Gratta e… vinci? Ne sei sicuro?

Il famoso biglietto a riquadri argentati da grattare, regna incontrastato nel cuore degli italiani, che continuano a grattare, grattare e grattare sognando le vincite milionarie tanto decantate. Siamo certi che quando avrete terminato di leggere quanto segue, almeno u  po’ la voglia di grattare vi sarà passata…

Come sempre, a noi non piace parlare a vanvera e pertanto vogliamo aiutarvi a capire meglio le cose con un esempio. Non sarà facile farlo come per altri giochi, visto che esistono decine di tipi di Gratta e Vinci e pertanto abbiamo scelto di prenderne in esame uno, ma le condizioni sono molto simili per tutti i biglietti.

grattaevinci_sudoku

Il biglietto che consideriamo si chiama Sudoku (è pratica comune richiamare con il nome dei biglietti qualcosa di particolarmente alla  moda nel momento della creazione, per garantirne un maggiore appeal).

COSTO DEL BIGLIETTO: 3 EURO
NUMERO BIGLIETTI STAMPATI: 30 MILIONI
TOTALE RACCOLTA: 90.000.000 EURO
TOTALE IN MONTEPREMI: 60.452.500 EURO
5 BIGLIETTI VINCONO IL PRIMO PREMIO DA 500.000 EURO (1 SU 6 MILIONI)
15 BIGLIETTI VINCONO IL PREMIO DA 20.000 EURO
250 BIGLIETTI VINCONO IL PREMIO DA 1.000 EURO
11.031.645 BIGLIETTI VINCENTI DEI QUALI BEN 10.760.250 INCASSANO UN PREMIO DI MASSIMO 10 EURO. DI QUESTI BEN 4.200.000 CONSEGNANO AL “FORTUNATO VINCITORE” UN PREMIO DI 3€(IL COSTO D’ACQUISTO DEL BIGLIETTO).

 Senza una dovuta analisi, al di là delle quasi nulle probabilità di accaparrarsi i 500.000€, quanto sopra non desterebbe poi così tanto scandalo, ma occorre una riflessione.
Consideriamo che mediamente i vari Gratta e Vinci distribuiscono in premi il 71% di quanto pagato dai giocatori (e qui già un 29% magicamente sparisce), ma non è tutto! Come detto sopra per il biglietto Sudoku, degli 11 milioni di tagliandi vincenti, ben oltre 10 milioni e 700 mila redistribuiscono premi da 10 euro in giù, ovvero quei premi che i giocatori non fanno altro che reinvestire per acquistare altri biglietti. Ecco che questo meccanismo diabolico, fa sì che i premi realmente incassati siano solo quelli alti, che sono una minima parte dell’incasso realizzato e che il grosso delle vincite finiscano per essere nuovamente “grattate”.

Visto che per lo stato tutto ciò non è affatto immorale, spetta a noi cittadini diventare più furbi imparando a scegliere a cosa giocare. Ok il divertimento, ma la speranza di vincere ogni tanto dovrebbe essere concreta e non un miraggio!

Se proprio volete giocare, provate a fare qualche spin nelle slot machine online, che rimettono in gioco la quasi totalità dell’importo pagato!

Fonte dati:

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